Le radici umane della follia
Le radici umane della follia
L’idea che abbiamo del folle, è condizionata dalla paura e dalla necessità di tenerlo lontano da noi e dal nostro ambito familiare. Dalle indagini svolte, sembrano essere la mancanza d’informazione e di sensibilizzazione gli anelli mancanti per un effettivo recupero sociale dello psicotico. Il lavoro di ricerca dell'Autrice è stato sollecitato dalle osservazioni e dalle analisi condotte sugli aspetti emozionali e fenomenologici dell'esistenza psicotica all'interno delle strutture terapeutico-riabilitative, dalla non-integrazione dello psicotico nel tessuto sociale. La convivenza e la collaborazione tra questi due soggetti sociali, malato e presunto sano, è possibile se ci si libera dai pregiudizi e dalla paura che alimentano, ancora oggi, una visione distorta della malattia mentale. Riuscendo a considerare la persona anziché la malattia del folle, si scoprirebbero le sue umane radici, che non sono poi così diverse da quelle di ogni individuo. Si toccherebbe con mano la sua sofferenza e la sua strepitosa forza di volontà nell’affrontare ogni giorno il suo dramma. Riuscendo a guardare poco lontano dai sintomi si riscoprirebbe finalmente l’uomo.
Autore: Romina De Cicco
Editore: Aemme Publishing
Anno: dicembre 2008
Edizione: prima
ISBN: 978-88-903641-4-3
Prezzo: € 12,00
Collane: Tracce e fenomeni