Parole, educazione e mafia. Il codice orale vs il codice d'onore
Parole, educazione e mafia. Il codice orale vs il codice d'onore
Tra i diritti inalienabili dell’uomo, la Dichiarazione d’Indipendenza Americana del 1776, dopo la vita e la libertà, individua la ricerca della felicità. Forse vi starete chiedendo cosa c’entra un evento del 1776 con il testo che state leggendo. Vi assicuro che c’entra perché le mafie ci rubano la felicità. Sì, la rubano anche a voi che state per leggere questo libro e che probabilmente non avete mai avuto nessun incontro con le mafie e che sicuramente penserete che queste organizzazioni sono un problema da considerare legato a determinati territori. È qui che sbagliate ed è qui che le mafie continuano a vincere. Ripartire da un’educazione all’empatia, alla felicità, permettere ad alcuni bambini di giocare e di non vivere in territori degradati è un compito che spetta anche all’educazione e ai professionisti dell’educazione. In questo volume viene approfondito il modo in cui le mafie educano al male invadendo la vita di chi è ancora bambino, trasformando il gioco in atti estremamente violenti. In quel buio, in quell’abisso, però, ci sono anche spiragli di luce che ridanno speranza: persone oneste che non si piegano, giornalisti, preti, magistrati, scrittori che nonostante tutto continuano a lottare per quel fondamentale diritto: il diritto ad essere e a vivere felici.
Autore: Marta Micozzi
Editore: Aemme Publishing
Anno: ottobre 2013
Edizione: prima
ISBN: 978-88-96252-34-5
Prezzo: € 12,00
Collane: Navigazioni