Historia del Muy bandido igualado rebelde astuto picaro y siempre bailador Güegüense
Historia del Muy bandido igualado rebelde astuto picaro y siempre bailador Güegüense
Nel 2005, l’opera Il Güegüense è stata proclamata dall’UNESCO patrimonio orale ed immateriale dell’umanità; non era mai stata pubblicata in italiano. Rappresenta una delle espressioni artistiche più antiche della popolazione indigena del Nicaragua dei tempi della dominazione spagnola; chiamato anche Macho Ratón, inizia ad essere rappresentato nel secolo XVII. Esistono varie ipotesi sulla data della sua nascita, ma si sa con certezza che la sua lingua primigenia di rappresentazione è il nahuatl locale, cioè la lingua parlata in Nicaragua. È una sintesi della cultura indigena e spagnola in cui si mescolano il teatro, la danza e la musica. Viene considerata una delle forme di espressione ispano-americana più importanti a partire dal periodo coloniale. Considerato come un testo da letteratura per l’infanzia, si caratterizza, come tanti testi legati all’infanzia, come racconto per tutte le età poiché rivela il rifiuto alla dominazione spagnola da parte della popolazione autoctona del Nicaragua. Il personaggio è diventato talmente popolare che i Nicaraguensi hanno coniato l’espressione “fare la faccia del Güegüense” per riferirsi a qualcuno che finge di sottomettersi all’autorità mentre lavora in modo subdolo per raggirarla e averne ragione.
Autore: Patrizia Giganti, Sabrina Putzu (a cura di)
Editore: Aemme Publishing
Anno: ottobre 2014
Edizione: prima
ISBN: 978-88-96252-39-0
Prezzo: € 12,00
Collane: Navigazioni