Essere dentro
Essere dentro
Commettere un reato apre le porte del carcere. Per il soggetto tossicodipendente il reato assume una valenza strumentale. La maggior parte dei detenuti tossicodipendenti entra in carcere per reati commessi al fine di procurarsi la droga o per reati commessi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La detenzione, per molti detenuti tossicodipendenti, rappresenta un problema secondario rispetto a quello della droga. Essere dentro, intende dar voce a tutto ciò che è nascosto dietro la commissione del reato. Occorre chiedersi cosa ci sia prima della violazione della norma. La tossicodipendenza stessa può essere interpretata come un comportamento deviante, in aperta violazione della norma. Per questo, il comportamento tossicodipendente rischia di essere percepito come comportamento delinquenziale. Qui viene analizzato anche il tema della genitorialità vissuta dai detenuti genitori. Essere genitori nonostante la detenzione è una sfida da vincere affinché le ripercussioni della detenzione non ricadano sui figli dei detenuti. Il messaggio che questo libro intende diffondere è rivolto a tutti coloro che lavorano o lavoreranno all’interno del contesto carcerario; a restare fuori è il reato, mentre a varcare la soglia del carcere è la persona.
Autore: Giulia Eramo
Editore: Aemme Publishing
Anno: settembre 2016
Edizione: prima
ISBN: 978-88-96252-40-6
Prezzo: € 12,00
Collane: Clinica e narrazione dei fenomeni