Terezin, i bambini di Terezin, i loro disegni
Terezin, i bambini di Terezin, i loro disegni
Lo scopo di questo lavoro è di analizzare il valore pedagogico legato ai disegni effettuati dai bambini nel ghetto modello di Terezin, impiegato come struttura detentiva e per il trasporto dei prigionieri verso i campi di sterminio di Auschwitz, Treblinka, Belzec e Sobibor, per citarne alcuni. La deportazione a Terezin riguardava in particolare cittadini ebrei di Germania, Austria, Boemia, Moravia e Stati occupati. Terezin fu costruito per ingannare il mondo e paradossalmente fu un grande “atelier artistico”, ma rappresentò l’anticamera per l’inferno. Deve continuare a rappresentare una preziosa testimonianza di uno dei periodi più tragici e folli della storia dell’uomo. Nel volume, si è partiti dal contesto storico e, percorrendo i sentieri dei fatti, si è cercato di scoprire i sentieri dell’animo umano. Si è presa in esame l’opera di Friedl Dicker-Brandeis che usò i suoi metodi pedagogici per promuovere esperienze estetiche che stimolarono la fantasia e nutrirono risposte creative nei bambini. Affermò l’umanità di chi lavorò con lei, lo aiutò a trovare le risorse interiori per superare il dolore della realtà. Cercò di portare senso di ordine e significato nel quotidiano contesto di caos, attraverso l’educazione artistica. Con la sua esperienza e la sua genialità, riuscì a dare ai bambini di Terezin speranza e voglia di vivere. Il lavoro si chiude con le interviste a due sopravvissuti a Terezin, Inge Auerbacher e Wolf Murmelstein; forse, attraverso gli occhi e le parole di chi era a Terezin, è ancora possibile comprendere il senso che quei troppo lunghi attimi di storia hanno avuto per migliaia di persone.
Autore: Rita Maria Virga
Editore: Aemme Publishing
Anno: marzo 2018
Edizione: prima
ISBN: 978-88-96252-46-8
Prezzo: € 12,00
Collane: Tracce e fenomeni